RANDY DJ (since 1975) – Tirrenia (PI)

Fadcebook | Radio

Genere musicale: 360° mi adatto al pubblico.

Anni di attività: 50

Uso Virtual DJ con Denon MC 6000 e videomix.

“Il tempo va, passano le ore…” e ti ritrovi a fare il DJ 50 anni dopo avere iniziato!
Chi lo avrebbe detto? Eppure, nonostante tutto, sono ancora qui a dire la mia.
Forse fare il DJ è una missione, compatibile con il resto della vita; si può continuare a coltivare la propria passione a prescindere da quello che ti succede col passare degli anni. Ultimamente ho molto rallentato con le serate, dedicandomi alla radio, con un programma che si chiama “Sound Power”, dove passo le ultime novità musicali condite di jingles, effetti sonori, citazioni da film, frasi di comici, imitazioni digitali, stacchetti presi dalla pubblicità, o anche solo amici fuori di testa (Gigione).
Avevo anche un programma la domenica pomeriggio, “L’Osteria di Punto Radio”, dove la fantasia si scatenava cavalcando canzoni senza tempo, senza pregiudizi, volutamente provocatorie. Poi l’ho interrotta perché mi rubava troppo tempo, a fronte di un riscontro “ignoto” (ma mi ascolta qualcuno???). Poi ho sentito il richiamo de “La Notte Bianca dei DJ” e allora il fuoco che covava sotto la cenere si è ravvivato, rivelando una voglia mai sopita, in stand-by. Ho notato che molti DJs come me stanno regalando pillole di saggezza, come quella gente che “da buoni consigli se non può piu’ dare il cattivo esempio”. Questi anni ci hanno maturato (e vorrei anche vedere!!!), ma l’importante è non perdere lo spirito che ti mantiene giovane, a contatto con le varie generazioni che hanno ballato alle tue serate. I giovani di ieri oggi hanno 60/70 anni, e ballano ancora i successi anni 70/80/90, mentre le ultime generazioni “native digitali” vogliono titoli a volte sconosciuti o sottovalutati da chi non li associa ai gusti moderni.
Per quanto mi riguarda, “gli esami non finiscono mai”, ed ogni volta mi metto in discussione, pur disponendo di un enorme repertorio musicale, perché quando ti presenti a un pubblico che non ti conosce, devi dimostrare che sei all’altezza, soprattutto nella scelta musicale e nella capacità di adattarsi alla situazione. Quando poi, a fine serata, devi smontare tutto e ricaricarlo in macchina, ti accorgi che il vero lavoro è quello, perché far ballare la gente è un divertimento!

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